WELCOME TO ROKKENJIMA… OH YEAH!

Lasciato Duffy a tenere a bada gli scaricatori, mi imbarcai sulla nave che mi avrebbe portato verso una nuova avventura.

“UUU… UUUU… un papero! Un papero!”

What a… una bambina… pensavo fosse un oca visto il verso.

“Maria, non toccare quell’animalaccio, potrebbe darti qualche malattia.
Comunque sia che ci fa un papero sopra la nostra nave privata?
Non ditemi che è fuggito da qualche ristorante qui vicino.”

“Oh… ma quello non è il Senpai Paperino!”

Oh cazzo no, conosco questa voce.
Tutti ma lui no.
Guarda, sopporterei persino Gastone ora, ma lui proprio no.

“Yo, senpai! Da quanto tempo”

Lasciate che ve lo presenti.
Ushiromia Batler, un mio kohai ai tempi del liceo.
Non dico di odiarlo, ma certe volte è davvero insopportabile.
Lo conobbi dopo averlo difeso da un linciaggio dopo che aveva cercato di sbirciare nello spogliatoglio femminile.
Da quel giorno lo presi sotto la mia ala protettiva, peccato che come il lupo perde il pelo, ma non il vizio, lui continuava sempre ad andare in quel cazzo di bagno e io a sorbirmi tutti i problemi, nonostante non ne volessi avere nulla a che fare.

“Conosci questo animale, Batler?”
“Oh sì. Per la cronaca non è un semplice papero, è un personaggio di spicco del suo paese ed è veramente intelligente.
Era mio senpai ai tempi del liceo, ma ci siamo persi di vista dopo la sua laurea.”

No, me ne sono proprio scappato da te.

“Ma dimmi senpai, cosa ci fai qui?
Cosa c’è, stavi fuggendo da qualche morosa e ti sei imbarcato qui sopra nella speranza di fuggirvi?
Ha già scusa, tu non sai parlare, me ne dimentico sempre.
Beh non importa, visto che sei qui concedimi il piacere di farti soggiornare insieme a noi durante questa piccola riunione familiare, tanto non credo qualcuno abbia da ridire, vero vecchio bastardo?”
“Ma cazzo vuoi, rompi scatole. E va bene tieniti la tua anatra, oca o quel che è, magari poi ci facciamo un bell’arrosto.”

“UUU-UUU, anatra alla cantonese, patè d’oca, Maria vuole mangiare il papero ora!”

O cazzo, mi sa che era meglio farsi menare dagli scaricatori di porto come Duffy, forse me ne uscivo giusto con qualche livido, questi mi fanno arrosto.

D’improvviso si avvicina uno strano tipo con gli occhiali…
“No Maria, è un amico di Batler, non possiamo cucinarlo.
Però puoi giocarci insieme, scommetto che è molto simpatico e a tanta voglia di divertisi con te, così da toglierti da d’avanti i coglioni, che ce li hai già rotti!”

No, cazzo no. Ci ho messo una vita per levarmi di dosso i tre rompi coglioni e mo una bambina che parla a versi.
Cosa ho fatto di male… ha già.. quello.

Il viaggio procedette di merda.
Batler sulla prua sempre a urlare “Stiamo per affondare”, la rompi palle sempre dietro di me a fare “UUU”, il quattrocchi a parlare con la biondona e la biondona invece… non mi degnava di uno sguardo.
Peccato, viste le bocce avrei saputo utilizzarle per bene.

Arrivati alla baia vicino agli scogli, con la nave ormai che proseguiva a velocità più ragionevoli, mi avvicinai a Batler per chiedergli alcune informazioni… usando dei cartelli, visto che nessuno mi capisce.

“Cosa?! Dove stiamo andando?
Ha già tu non lo sai.
Una volta all’anno la mia famiglia organizza questa spece di riunione nell’isola del nonno, Rokkenjima.
La chiamano riunione di famiglia, ma è solo una scusa per sapere quanto rimane da vivere al vecchio così da sapere quando avranno l’eredità.
Già, lo so, sono degli sporchi capitalisti, ma che ci vuoi fare.”

“UUU, signor papero, vuole sapere una bella storia sull’isola?
Si dice che li vi viva una strega!
UUU una magnifica strega!”

“Esatto!”
Appare una vecchia dal nulla.
Ma da ste parti piace fare le entrate sceniche?
“La strega in questione è Beatrice, ma non pensiate sia solo una leggenda.
Lei vive tutt’ora nell’isola ed è intenzionata ad abbattere la sua vendetta su coloro che oseranno disturbarla.
Anzi, ultimamente si sono verificati una serie di eventi inspiegabili sull’isola, non mi stupirei se oggi si presentasse a noi per vendicarsi dei parenti di colui che l’ha condannata ad un’eterna sofferenza!”

Beh, io mi salvo, non sono imparentato con nessuno dei presenti e non ho nulla a che fare con lei…

“Ah, si dice anche che sia molto golosa di paperi.
Si diverte a torturarli prima di cucinarli vivi nel forno.”

Cazzo… sono fregato.